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L'intervento di una ragazza albanese, studentessa di Scienze politiche all'incontro sull'immigrazione organizzato in università dai giovani del centrodestra
Uno scambio di battute sul caso Ruby, sul tema dell'immigrazione e su quello dei rapporti tra donne e l'Islam in Italia fra il sottosegretario Daniela Santanchè e una studentessa dei Giovani democratici, 24 anni, albanese, intervenuta all'incontro sul trattato di Lisbona in università a Firenze.
"Lei da tempo conduce una battaglia sulle donne islamiche e contro il burqa, ma dove era ad agosto quando il premier libico Gheddafi è venuto nel nostro Paese scortato da amazzoni e circondato da hostess, che ne pensa di quelle 500 ragazze italiane con il Corano in mano?", ha chiesto la studentessa alla Santanchè. E subito dopo: "Cosa ne pensa del caso della minorenne Ruby. Mi chiamo Diana Capo, sono una ragazza albanese, vivo e studio in Italia da 18 anni, ho ottenuto la cittadinanza solo un mese fa, questi sono i risultati della legge Bossi-Fini, pensa che questa sia la soluzione ai problemi dell'immigrazione?" Alla ragazza, che è responsabile del settore immigrazione dei Giovani Democratici fiorentini, Santanchè ha così replicato: "Quando arriva un Capo di Stato credo sia necessario avere quel rispetto che a noi a volte manca un pò: io non so se in quell'occasione c'erano saltimbanchi, nani e ballerine, perchè io non c'ero". Quanto al caso Ruby, il sottosegretario ha reagito chiedendo: "Ma lei sa che, in un dibattito importante come questo sui temi dell'immigrazione farmi una domanda su Ruby mi ha già fatto capire il suo prezzo?". "Questa è la solita strumentalizzazione" ha aggiunto più tardi mentre lasciava la sala: "Ho un impegno" ha precisato e per questo non ha ascoltato nemmeno la replica del senatore Massimo Livi Bacci (Pd) molto critico sulle politiche dell'immigrazione del governo.
Fonte: Repubblica.it |