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Genova. G8, irruzione alla Diaz Condannati i vertici della polizia PDF Stampa E-mail

Genova 2001: No G8 ... Album di han Soete

Ribaltata la sentenza di primo grado. Venticinque dei 27 imputati sono stati ritenuti responsabili delle violenze nella scuola. Tutti gli alti funzionari al comando dei reparti antisommossa sono stati giudicati colpevoli della sanguinosa repressione di nove anni fa. La sentenza accolta con soddisfazione da alcuni giovani presenti in aula, vittime degli agenti. "Si riapre uno spiraglio di fiducia in questo paese "


La corte d'appello ha ribaltato la sentenza di primo grado sulla sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001 ed ha condannato anche i vertici della Polizia che erano stati assolti nel processo in Tribunale.

Le pene variano tra 3 anni e 8 mesi, a 4 anni unitamente all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni (il procuratore generale aveva chiesto condanne per oltre 100 di reclusione). Sono stati condannati 25 imputati sui 27.

Urla di approvazione si sono sollevate dal pubblico verso i magistrati che leggevano la decisione della corte. Quelle che in primo grado erano state parole di condanna e sdegno per il verdetto di assoluzione, si sono trasformate in grida di consenso. I numerosi stranieri presenti in aula, tedeschi e inglesi in particolare, vittime dell'assalto di nove anni fa, hanno accolto il verdetto con piena soddisfazione "E' una sentenza sensazionale - ha detto il giornalista inglese Mark Covell - che restituisce forza e coraggio a tanti italiani e stranieri che durante il G8 hanno subito delle ingiustizie, sono stati picchiati, torturati e imprigionati".

Heidi Giuliani, la mamma di Carlo morto durante gli scontri in piazza Alimonda, ha detto che "avere una risposta di giustizia fa sempre piacere in questo paese".

Enrica Bartesaghi, presidente del comitato "Verità e giustizia" ha commentato: "Si riapre uno spiraglio di fiducia in questo paese. E' stata riconosciuta la catena di comando. Tutti quelli che c'erano sono responsabili". Soddisfazione è stata espressa anche dagli avvocati difensori dei manifestanti e delle parti civili.

Il capo dell'anticrimine Francesco Gratteri è stato condannato a quattro anni; l'ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni; l'ex vicedirettore dell'Ucigos Giovanni Luperi (oggi all'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni; l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi; l'ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.

Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi.

Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali.
Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.

 

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