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Cinque italiani, accusati di aver dato fuoco all’abitazione di alcuni nordafricani nel centro storico di Albenga (Savona) per vendetta dopo una rissa, sono stati condannati dal giudice per le udienze preliminari Emilio Fois a pene comprese tra 4 anni e tre anni e sette mesi. Un marocchino, sorpreso dalle fiamme nel sonno, rischiò di morire e fu salvato dai vigili del fuoco. L’episodio avvenne il 25 aprile dello scorso anno.
Imputati di rissa, incendio doloso e tentato omicidio sono stati condannati Simon Gheno a 4 anni, Thomas Selvaggio a 3 anni 7 mesi, Mirco Corradengo a 3 anni 11 mesi 29 giorni, Giuseppe Corradengo a 3 anni 7 mesi 20 giorni e Matteo Sorrenti a 3 anni 8 mesi.
Tutti gli imputati sono agli arresti domiciliari tranne Selvaggio che ha l’obbligo di dimora. Era accusati solamente di rissa e sono stati condannati anche Stefano De Maria a 4 mesi (era accusato anche di lesioni volontarie) e Aimo Passino a 200 euro di multa. Sono stati rinviati a giudizio invece i fratelli marocchini Azeddine e Mouloudi Nafid. Il processo davanti al giudice Gianfranco Arnaud si terrà ad Albenga il 2 aprile 2011.
La vicenda era nata da una rissa scoppiata intorno all’una di notte dopo che un gruppo di italiani aveva orinato nei vasi di fiori di un palazzo abitato da immigrati. Gli inquilini, tutti marocchini regolari, avevano protestato: cominciò così una discussione sfociata ben presto in rissa. Quattro, tra italiani e nordafricani, colpiti da fendenti erano finiti all’ospedale. Poi, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Albenga, un gruppo di amici degli italiani erano tornati nel centro storico con una tanica di benzina, appiccando il fuoco nell’appartamento al primo piano dell’immobile abitato dai marocchini. Uno di questi, Abdel Aziz Zahiri, sorpreso nel sonno, era rimasto gravemente intossicato dal fumo ed era stato salvato dai vigili del fuoco. Il nordafricano era stato ricoverato con riserva di prognosi a Genova.
Fonte: ilsecoloxix.ilsole24ore.com
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