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"Al Iman" è la prima in Italia, vende anche oggetti e abiti per dialogare con tutti
Centri culturali, biblioteche, librerie e scuole di arabo. Nella Milano dei centomila musulmani cresce la voglia di cultura islamica. E anche se si litiga ancora sulla moschea, le associazioni dei fedeli dell'Islam mettono in campo iniziative e occasioni di scambio culturale, che cercano di andare un po' oltre la spicciola polemica elettorale. Uno dei centri più attivi nel dibattito interreligioso è la libreria "Al Iman" di via Varanini 12, in zona Loreto, la prima in Italia, l'unica a Milano. Un grande negozio con migliaia di libri in vendita, pubblicati in quattro lingue (inglese, francese, italiano e arabo) sulla cultura dei Paesi islamici e la storia della religione di Maometto, ma anche sul dialogo fra le fedi monoteiste, sulla filosofia, la storia e temi specifici legati al confronto fra le culture.
La libreria islamica - che funziona anche come centro culturale - è gestita da una signora algerina che vive in Italia da trent'anni, Fatima Abdel Akem, quattro figli e due lauree, una in psicologia conseguita in patria e una in lettere, ottenuta all'università di Padova, dove ha completato gli studi, col marito, anche lui commerciante. "Amo Milano e il suo cosmopolitismo. Credo che la cultura sia la strada maestra per costruire l'integrazione - dice la libraia Fatima - . Certo, il clima in questo periodo non è dei migliori, la città era più aperta tanti anni fa, quando sono arrivata. C'era meno diffidenza, meno pregiudizi. I miei figli che pure sono nati in Italia e si sentono italiani, spesso hanno dovuto confrontarsi con atteggiamenti razzisti". La libreria curiosamente vende anche splendidi abiti tradizionali arabi e accessori da donna e da uomo, veli di tutti i tipi (tranne il burqa, impossibile da acquistare a Milano), piccoli gioielli e film, dvd, cd musicali. Tutto per chi ama la cultura islamica, per chi vuole entrare in questo mondo dalla porta maestra della conoscenza, in un'ottica non integralista. Un vero e proprio circolo culturale si trova alla Casa della cultura islamica di via Padova 144 - premiata con l'Ambrogino d'Oro dal Comune - dove c'è un servizio di prestito libri e dove si tengono conferenze e incontri letterari, politici, religiosi e filosofici, con cadenza settimanale, aperti a studiosi di tutte le fedi. Una piccola libreria c'è anche all'Istituto culturale islamico di viale Jenner 50, che, cessata l'attività della moschea, ormai funziona soprattutto come mensa e centro di consulenza per chi deve risolvere problemi legali e burocratici. L'ultimo nato fra i centri culturali è alla nuova moschea di via Padova 366, a Cascina Gobba, dove un'intera ala dell'edificio è stata riservata alla biblioteca. Disponibili per la consultazione sul posto varie traduzioni del Corano, di testi di religione, filosofia e storia in italiano e arabo. Nella sala conferenze, ogni settimana incontri con studiosi di diverse nazionalità che tengono lezioni - in italiano - sulla cultura e la fede islamica.
Fonte: Repubblica Milano
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