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BERLUSCONI ... MA CHI GLI SCRIVE I PIZZINI? PDF Stampa E-mail
Scritto da hrp   

L'ombra dell' angelo ... di Paola Formica

Non si riesce a stargli dietro a st’uomo, a Berlusconi dico. La somma delle sue assurde esternazioni è tale e talmente pesante che schiaccerebbe chiunque. Ma lui no! Se ne continua ad andare tronfio come sempre a leggere pizzini che qualcuno gli prepara senza, ne siamo convinti, neppure sapere di cosa sta parlando.

Qualche giorno fa fu il caso dei migranti che andavano, secondo lui, ad ingrossare le fila della criminalità organizzata. Affermazione puntualmente smentite niente meno che dalla CEI che ha presentato analisi corredate di dati nel quale si dimostrava che non era vero, e che in realtà le percentuali di devianza criminale degli immigrati erano del tutto simili a quelle dei nostri “beneamati” concittadini e non solo,

 

ma anche che la grande maggioranza dei crimini loro attribuiti erano in relazione proprio alla loro condizione di migranti irregolari (contravvenzione all’ordine di espulsione e ora immigrazione clandestina, dopo che questo sciagurato reato è stato introdotto nel nostro codice penale nell’estate dello scorso anno). Lui non deflette, non si scusa, non rettifica, e chè? ci mancherebbe altro!

Poi parte per Israele e manda in deliquio quelli che vorrebbero trovare a tutti i costi una ragione per votarlo, così da poter condividere gli splendidi destini dell’Italia-azzurra-pidiellina: dice che la politica della colonizzazione non propizia la pace e che lui queste cose gliele avrebbe dette ai suoi amici israeliani. Netanyau risponde immediatamente e dichiara che lui è il miglior amico che Israele abbia in Europa (e di amici ne hanno!).

Bastava leggere bene il testo di quanto detto da Berlusconi per capire che qualcuno gli aveva passato un pizzino la sostanza del quale era che Israele avrebbe dovuto ritirarsi dal Golan. Sono quasi sicuro che lui non sa neppure dove sia il Golan e ci sia sotto una manovra, neppure tanto oscura, di scambiare il ritiro dalle alture siriane con la cessazione dell’appoggio politico e logistico che Damasco presta alle organizzazioni della resistenza palestinese.

Poi l’apoteosi del servilismo di un uomo che vorrebbe imitare Mussolini e Mattei senza avere dei due né la visione né l’onestà materiale e intellettuale e dichiara, in spregio alla storia e alla sensibilità della grande maggioranza degli italiani e degli europei che ben fece Tsahal a bombardare Gaza nello scorso inverno, perchè non c’era altra maniera per difendersi dai “missili di Hamas”.

Qualcuno oggi ha scritto che si vergogna di essere italiano con un simile premier, io ribadisco che non me ne vergogno affatto, si vergogni lui se senza pizzino ha contezza di cosa sia la vergogna e quelli che lo hanno posto in una posizione di potere che nuoce al Paese, alla sua credibilità e al suo onore.

 

Fonte: Islam-online.it

 

P. Iva 03738160104

 

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