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Il viaggio in Marocco di Tahar Ben Jelloun
Scritto da Tahar Ben Jelloun   

Sud del Marocco. Kasbah and cemetery ... album di Zé Eduardo

La pubblicità dice che «il Marocco è un Paese che eleva lanima». Ed è vero, è una terra che fa sognare e invita al viaggio verso una spiritualità di cui sempre di più si avverte il bisogno. Non tutti i turisti sono alla ricerca di un progetto di questo tipo, non tutti i turisti rispondono a un invito del genere. Ma molti sono entusiasti di viaggiare in modo diverso, e soprattutto di cercare di comprendere un Paese non partendo dalle cartoline ma dalla vita quotidiana in tutte le sue complessità. È a questa categoria di visitatori che voglio rivolgermi, non nelle vesti di professore, e nemmeno di intenditore, ma in qualità di semplice figlio del Marocco, che si nutre della vita e dell´immaginario del suo popolo.

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Leonardo da Vinci ha origini arabe
Mercoledì 03 Marzo 2010 12:06

Testa di arabo, La donna con l’ermellino e Autoritratto di Leonardo

Ma quale Il più grande italiano di tutti i tempi come è stato incoronato dal recente format di Rai Due condotto dal giovane e spigliato Facchinetti; Leonardo non era affatto italiano ma arabo. E come lui, quello che per molti fu il suo discepolo e amante, Gian Giacomo Caprotti, detto “il Salai”. A confutare questa ultima scoperta uno studio condotto da Alfred Breitman e Roberto Malini del Gruppo Watching The Sky, associazione impegnata nelle ricerca di opere d’arte perdute e delle tracce biografiche sconosciute dei grandi artisti del passato.
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"Berlusconi corruttore, si dimetta"
Venerdì 26 Febbraio 2010 14:44

Silvio Berlusconi

Basta con le "menzogne", il presidente del Consiglio è "un corruttore", lo dimostra la sentenza della Cassazione sul caso Mills. E quindi, "deve dimettersi". All'indomani della pronuncia dei supremi giudici Antonio Di Pietro insiste: "Ribadisco, se c'è un corrotto, c'è un corruttore, ed è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi", il quale "deve fare una sola cosa: dimettersi".

La sentenza della Corte di Cassazione sul processo a carico di David Mills "non cambia nulla" riguardo al programma di riforme della giustizia messo in campo dal governo Berlusconi. E' il ministro della giustizia Angelino Alfano a esporre la posizione dell'esecutivo dopo la pronuncia dell'Alta Corte, ricordando che "il programma del governo deve andare avanti ed essere realizzato" sui tre fronti di "intercettazioni, processo di ragionevole durata e legittimo impedimento per garantire il diritto a governare di chi ha vinto le elezioni". Il ministro Alfano ha ricordato che il governo, "e alcune altre volte la maggioranza, ha proposto delle leggi che sono sorrette da principi giusti e devono valere per tutti".
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Per l'unità dei Palestinesi
Scritto da Ancona Pietro   
Martedì 23 Febbraio 2010 13:22
Yasser ArafatIl popolo palestinese è quasi alla catastrofe della sua dolorosa storia. La divisione ha dato la possibilità ad Israele di incrudelire con  ferocia di stampo nazista nei confronti della popolazione di Gaza che viene chiusa, con la complicità dell'Occidente e del faraone egiziano, in un lager nel quale non riceve neppure la brodaglia che le SS passavano agli ebrei ed agli altri infelici. Quando il nuovo muro di acciaio progettato con sadismo impedirà anche l'uso dei cunicoli che assicurano un minimo di contatto con l'esterno, un milione e mezzo di persone non avranno più scampo. Intanto prosegue la campagna omicidi per i capi di Hamas che vengono sistematicamente uccisi dal Mossad dovunque siano rifugiati nel mondo .
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"Hina non fu uccisa per motivi religiosi"
Domenica 21 Febbraio 2010 22:32

Hina Saleem, la ragazza pachistana uccisa ... da Repubblica.it

MILANO - Hina Saleem non fu uccisa da suo padre per «motivi religiosi e culturali», ma piuttosto per «un patologico e distorto rapporto di possesso parentale». Così la Cassazione spiega perché il 12 novembre scorso decise di confermare la condanna a 30 anni di reclusione inflitta dalla Corte d'Assise d'Appello di Brescia a Mohammed Saleem, il padre della giovane uccisa nell'agosto del 2006 perché «viveva all'occidentale».

 

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA - «La motivazione dell'agire dell'imputato - si legge nella sentenza n.6587 della Prima sezione penale - è scaturita da un patologico e distorto rapporto di possesso parentale, essendosi la riprovazione furiosa del comportamento negativo della propria figlia fondata non già su ragioni o consuentudine religiose o culturali, bensì sulla rabbia per la sottrazione al proprio reiterato divieto paterno».
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A lezione dal Mossad
Scritto da Giulietto Chiesa   
Sabato 20 Febbraio 2010 22:31

Gli undici sospettati per l_assassinio di Mahmud al-Mabhuh ... Foto da Mirror.co.uk

Quante volte, discutendo dell’11 settembre, mi sono sentito rivolgere domande sul funzionamento dei servizi segreti e sulla loro possibile connessione con attentati terroristici. Ogni volta è difficile spiegare a pubblici inesperti come funzionano le cose. Non ne capiscono un acca nemmeno molti giornalisti. I quali, infatti, da anni corrono dietro ad Al Qaeda, che è la sigla, il logo, che non ha dietro un bel niente se non le capacità inventive della CIA, del Mossad e dell’MI-5.Non ne capisce molto nemmeno quel degno e ammirevole intellettuale critico che si chiama Noam Chomsky, figuriamoci.
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Il preservativo cercato ne bordello Italia
Scritto da Pietro Ancona   
Venerdì 19 Febbraio 2010 09:07
Stamane, a prima pagina di Radio tre, lettura di un articolo apparso sul Corriere della Sera che racconta i preparativi ruffiani del gestore e del personale del Centro Benessere in attesa dell'arrivo preannunziato del Dr. Bertolaso, onnipotente padrone della Protezione Civile. Il gestore si preoccupa che tutti siano andati via, che non sia qualcuno rimasto in qualche salone, poi di come sistemare la numerosa scorta che accompagna il nostro  Semidio, se la "massaggiatrice " è al suo posto in scodinzolante attesa, se il bikini trovato è quello giusto ...
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Milano, Don Rigoldi: la città non deve dimenticare il ragazzo morto
Scritto da don Gino Rigoldi   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 10:47

Per non dimenticare ... album di Salvatore Lo Faro, Flickr.com

Ahmed Mamdouh non è soprattutto un extracomunitario, è l'unico figlio di una coppia di gente troppo povera

Posso chiedere a questa mia Milano un poco di pietà per un giovane di diciannove anni che ha perduto la vita su di un marciapiedi di Via Padova? Ahmed Mamdouh non è soprattutto un extracomunitario, non è soprattutto un arabo islamico, è un ragazzo, l'unico figlio di una coppia di gente troppo povera. Nato in una città dell'Egitto, arrivato in Italia all'età di quindici anni a cercare fortuna per sé e la sua famiglia, panettiere saltuario in nero. Non era un clandestino perché aveva ritirato il suo permesso di soggiorno da pochi giorni e lavorava, faceva il pane e faceva economia per mandare un aiuto ai genitori che aspettano lui e il piccolo aiuto che faceva arrivare appena poteva.
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La testa mozzata di Ahmadinjed
Scritto da Pietro Ancona   
Venerdì 12 Febbraio 2010 13:03

Mohammed Mossadeq: un uomo dimenticato, ma da non dimenticare

Oggi si celebra in Iran il 31 anniversario della rivoluzione che mise in fuga il sanguinario Scià che era stato messo al potere dopo l'assassinio di Mossadeq, il leader di un movimento laico, democratico, progressista che aveva avuto l'ardire di nazionalizzare l'industria petrolifera da decenni predata dall'occidente. Lo Scia aveva fatto dell'Iran quello che Kissinger chiamava Stato-Gendarme, un ruolo oggi assolto con crudele diligenza dall'Egitto di Mubarak che aiuta Israele a tenere ben tappati come dentro una trappola per topi i palestinesi della striscia di Gaza. Nell'Egitto di Mubarak non ci sono rivoluzioni "colorate". Gli americani non hanno interesse, oggi, a destabilizzarlo dal momento che è la pietra angolare della loro politica di guerra nel Medio Oriente.
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Berlusconi e Travaglio uniti: contro i palestinesi
Scritto da Pino Nicotri   
Domenica 07 Febbraio 2010 21:33

He don't want to see ... Album di p.l.paolino

Papino il Breve seppellisce Obama del Cairo e vuole comprarsi l’Eni spendendo però il meno possibile. Ecco perché gli serve danneggiarla con il demenziale ordine di abbandonare l’Iran, il nostro maggiore fornitore di petrolio: per farne calare il prezzo dell’oro nero in Borsa. E se in Italia ci scappasse l’attentato sarebbe l’occasione buona per passare dalle leggi ad personam alle leggi speciali. E’ il Partito dell’Amore, bellezza!

In Israele il nostro capo del governo Silvio Berlusconi ha dato il meglio di sé, cioè a dire il peggio in assoluto. Sulla spinta verso il cielo dei suoi fenomenali tacchi non ha saputo resistere alla tentazione di sentirsi più vicino al Dio della bibbia aggiungendo di getto al testo del discorso scritto l’infelice e indecente frase “La reazione di Israele a Gaza è stata giusta”. Oltre che l’ONU, una bella fetta della stessa popolazione israeliana, compreso un bel gruppo di militari che a Gaza c’erano, tutti sanno che la reazione contro Gaza non è stata affatto “giusta”.
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BERLUSCONI IN ISRAELE: COMUNICATO STAMPA DEL FORUM PALESTINA
Venerdì 05 Febbraio 2010 13:13

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

BERLUSCONI IN ISRAELE: FRASI E SIMBOLI DI UN FILO-SIONISTA SENZA SCRUPOLI


COMUNICATO STAMPA DEL FORUM PALESTINA

La visita di Berlusconi in Israele rappresenta un ulteriore strappo in senso bellicista e filo sionista dell’Italia, ma rischia di venir giudicata solo per il significato superficiale delle frasi ciniche contenute nel discorso tenuto alla Knesset e durante la visita in Israele e in West Bank .
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BERLUSCONI ... MA CHI GLI SCRIVE I PIZZINI?
Scritto da hrp   
Giovedì 04 Febbraio 2010 10:45

L'ombra dell' angelo ... di Paola Formica

Non si riesce a stargli dietro a st’uomo, a Berlusconi dico. La somma delle sue assurde esternazioni è tale e talmente pesante che schiaccerebbe chiunque. Ma lui no! Se ne continua ad andare tronfio come sempre a leggere pizzini che qualcuno gli prepara senza, ne siamo convinti, neppure sapere di cosa sta parlando.

Qualche giorno fa fu il caso dei migranti che andavano, secondo lui, ad ingrossare le fila della criminalità organizzata. Affermazione puntualmente smentite niente meno che dalla CEI che ha presentato analisi corredate di dati nel quale si dimostrava che non era vero, e che in realtà le percentuali di devianza criminale degli immigrati erano del tutto simili a quelle dei nostri “beneamati” concittadini e non solo,

 

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LA DIPLOMAZIA SPORCA DI FRATTINI ED I BAMBINI DELLA PALESTINA
Scritto da Giancarlo Chetoni   
Martedì 02 Febbraio 2010 22:53

La disperazione di un padre palestinese che ha perso i figli

Sappiamo per certo che nella sesta tappa della trasferta africana il ministro degli Esteri Frattini ha promesso al Cairo al suo omologo Abul Gheit un ragguardevole ma non ancora precisato contributo dell’Italia per allungare l’estensione del muro d’acciaio che Mubarak sta facendo costruire sul confine della Striscia di Gaza, con l’assistenza finanziaria del Dipartimento di Stato e di ingegneri USA. Un progetto che prevede la messa in opera di una condotta d’acqua parallela con prelievo dal mare prospiciente la costa mediterranea per allagare, con conseguenti frane, eventuali gallerie che dovessero essere scavate a profondità superiori allo sbarramento in putrelle di acciaio (spessorato), destinate ad essere inserite nel terreno fino a una profondità di 30 metri.
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LA GIORNATA DELLA MEMORIA: IPOCRISIE E COERENZA
Scritto da Pietro Ancona   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 15:39

Dachau concentration camp. Album di Filippo Venturi - Flickr.com

C'è chi pensa che la memoria sia negativa perché tiene sempre vive ed aperte le ferite, divide i popoli coltiva l'odio per i torti subiti e quindi sarebbe meglio l'oblio, vivere nel presente guardando al futuro e rimuovere gli elementi di divisione e di rancore. Altri pensano che la memoria sia giusta, per non dimenticare il martirio di quanti furono ingiustamente perseguitati ed uccisi, per insegnare all'umanità a non ricadere nella barbarie del crimine. L'Italia si è data una legge per ricordare l'Olocausto e l'orrore del nazifascismo e dei suoi campi di sterminio. In effetti, il ricordo dei crimini di Hitler non è mai diventato condanna o rifiuto del popolo tedesco ma della terribile ideologia che originò gli orrori più spaventosi del novecento.
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ALLAM. CI MANCAVA SOLO IL (FINTO) ITALIANO.
Scritto da Sherif El Sebaie   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 21:11

Magdi ... Album di Edoardo Baraldi - Flickr.com

Magdi "Exmusulmano" Allam potrebbe essere - il condizionale è d'obbligo - il candidato ufficiale del Pdl per la presidenza della Regione Basilicata. Da "indipendente", ovviamente, poiché il nostro ci tiene molto a trasmettere questa immagine di sé. La probabile candidatura l'ha già portato ad uscire dal gruppo dell'UDC con il quale, sempre da indipendente ovviamente, era stato eletto nel Parlamento Europeo. Ma ha anche scatenato molte polemiche, soprattutto - pensate un po' - a destra. Esemplare il commento di Annalisa Terranova su Il Secolo, quotidiano vicino ad Alleanza Nazionale, che mi ha letteralmente rubato le parole di penna. Al di là del titolo, «Ci mancava soltanto l’egiziano...», che dimostra che Allam è e rimarrà un "extracomunitario" nonostante tutto quello che ha fatto per prendere le distanze dalle sue origini, l'editoriale argomenta con acume:
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CIAO PADRE GIAN BATTISTA!
Scritto da Giacomo Fiaschi   
Lunedì 25 Gennaio 2010 15:05

Padre Gian Battista Maffi

Tunisi, 7 gennaio 2009 - Era da due annni che su questo modesto ma onesto giornale mi era stato dato più volte spazio per informare e lanciare un allarme sullo stato di emergenza della Bibliotéque de Recherche dell’Institut des Belles Lettres Arabes di Tunisi, il più antico e prestigioso centro di documentazione per il dialogo fra le civiltà delle due sponde del Mediterraneo. Il pericolo di una tragedia era nell’aria e l’eventualità di un epilogo disastroso era sin troppo facilmente prevedibile.

 

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MORTE DEL PSI
Scritto da Pietro Ancona   
Giovedì 21 Gennaio 2010 12:18

Votate per il socialismo - Album di Webgol - Flickr.com

Con la cerimonia di Hammamet officiata dai notabili del PDL il craxismo si è messo fuori dalla storia del socialismo per diventare il punto di partenza della degenerazione della politica italiana e pietra fondativa del berlusconismo. Il pellegrinaggio alla tomba del leader del PSI compiuto da esponenti del governo e della maggioranza, da gente come Brunetta noto per avere definito "fannulloni" i lavoratori statali, come Sacconi, sempre pieno di odio verso la CGIL e fautore di una "complicità" dei sindacati con gli imprenditori per ridurre i diritti dei lavoratori, di Frattini che opta apertamente per il sionismo contro i palestinesi, di Cicchitto che redige liste di proscrizione per i giornalisti liberi, e di tanti altri esponenti del Regime che sta cancellando i tratti distintivi della democrazia italiana,è stato l'atto di separazione del craxismo dal socialismo italiano. Il Segretario del PSI Riccardo Nencini ha sanzionato questo atto quando approva, come ha fatto, l'ennesima legge ad personam per Berlusconi, il cosiddetto "processo breve" che priverà della giustizia tantissime persone.

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GRIDA RAZZISTE MENTRE COLPIVANO ETIOPE ED EGIZIANO
Scritto da Franca Selvatici   
Mercoledì 13 Gennaio 2010 10:13

Milano, 20 settembre, manifestazione contro il razzismo

I due uomini sono stati vittime di aggressioni da parte di giovani italiani. Non è escluso che le due aggressioni siano opera di una stessa banda.
L'appello della fidanzata del 37enne etiope picchiato: "Se avete una coscienza fatevi avanti, aiutateci a rintracciare chi ha ridotto così il mio compagno". La
Testimonianza dell'uomo egiziano: "Mi hanno riempito di pugni in faccia e di calci in tutto il corpo, urlando 'Finocchio, arabo di m., negro di m.'. Erano fascisti. Non capivo niente, stavo per impazzire, non mi spiegavo perché si erano così accaniti contro di me"

Il giovane etiope brutalmente pestato in Borgo Pinti poco prima della mezzanotte del 31 dicembre non è l'unico straniero rimasto vittima di violenze nella notte di Capodanno. Poche ore più tardi anche un fotografo egiziano è stato circondato e picchiato in Santa Croce, e non è escluso che le due aggressioni siano opera di una stessa banda di giovanissimi italiani.
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AFGHANISTAN: COME UN ATTENTATORE SUICIDA HA APERTO UN NUOVO FRONTE NELLA GUERRA DI AL-QAEDA
Scritto da Christina Lamb e Miles Amoore   
Lunedì 11 Gennaio 2010 12:16

Guerra. Dall'Album di Jonathan Swingler. Flickr.com

I dettagli dei gravi errori che hanno portato all’uccisione di sette agenti della CIA in Afghanistan, segnando una perdita e una sconfitta gravissima per l’intelligence americana, nel reportage di Christina Lamb e Miles Amoore

Era la settimana dopo Natale, e c’era una serie di Babbi Natale di carta appesi nel piccolo refettorio della base operativa “Chapman”, inviati in Afghanistan dai parenti in America.

Tra gli agenti della CIA in attesa nel freddo del mattino, vi era una madre di tre figli e un padre di altri tre, che avevano dovuto raccontare ai loro cari che non sarebbero stati a casa per Natale.

Questa non era la prima volta dall’11 settembre 2001 che erano rimasti bloccati in una base remota in Afghanistan. Ma stavolta ritenevano che il sacrificio sarebbe valso la pena, perché credevano di stare per ricevere il più grande regalo che si possa immaginare per un agente dell’intelligence americana.
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ROSARNO E TUTTO IL RESTO
Scritto da Pietro Ancona   
Sabato 09 Gennaio 2010 15:41

Manifestazione Nazionale: NO AL RAZZISMO. Roma, 17 ottobre 2009

Nella vicenda di Rosarno sono rimasto colpito da alcune cose che dovrebbero allarmare. La trasmissione di Rai Uno del pomeriggio diretta da Sposini ha dato vita ad un collegamento con Rosarno riservata ai "bianchi." Tra questi anche un avvocato il quale si è lamentato dell'ingratitudine dei neri che vivrebbero nel degrado per loro scelta e che vengono pagati "normalmente" per il loro lavoro. Queste cose, del tutto clamorosamente contrarie alla verità, venivano avallate da altro "portavoce". Mi ha colpito l'atteggiamento "comprensivo" e di consenso dell'intervistatore che ad un certo punto ha costretto lo stesso Sposini a tagliare la trasmissione che stava assumendo un tono di condanna piena di pregiudizi per le vittime dello schiavismo della mafia calabrese. Nessun portavoce della comunità africana è stato intervistato. Sono state mostrate soltanto le ferite al braccio di uno di loro. I massmedia televisivi italiani hanno privati le vittime anche della "voce"-
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