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Berlusconi e Travaglio uniti: contro i palestinesi |
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Scritto da Pino Nicotri
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Papino il Breve seppellisce Obama del Cairo e vuole comprarsi l’Eni spendendo però il meno possibile. Ecco perché gli serve danneggiarla con il demenziale ordine di abbandonare l’Iran, il nostro maggiore fornitore di petrolio: per farne calare il prezzo dell’oro nero in Borsa. E se in Italia ci scappasse l’attentato sarebbe l’occasione buona per passare dalle leggi ad personam alle leggi speciali. E’ il Partito dell’Amore, bellezza!
In Israele il nostro capo del governo Silvio Berlusconi ha dato il meglio di sé, cioè a dire il peggio in assoluto. Sulla spinta verso il cielo dei suoi fenomenali tacchi non ha saputo resistere alla tentazione di sentirsi più vicino al Dio della bibbia aggiungendo di getto al testo del discorso scritto l’infelice e indecente frase “La reazione di Israele a Gaza è stata giusta”. Oltre che l’ONU, una bella fetta della stessa popolazione israeliana, compreso un bel gruppo di militari che a Gaza c’erano, tutti sanno che la reazione contro Gaza non è stata affatto “giusta”.
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BERLUSCONI IN ISRAELE: COMUNICATO STAMPA DEL FORUM PALESTINA |
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
BERLUSCONI IN ISRAELE: FRASI E SIMBOLI DI UN FILO-SIONISTA SENZA SCRUPOLI
COMUNICATO STAMPA DEL FORUM PALESTINA
La visita di Berlusconi in Israele rappresenta un ulteriore strappo in senso bellicista e filo sionista dell’Italia, ma rischia di venir giudicata solo per il significato superficiale delle frasi ciniche contenute nel discorso tenuto alla Knesset e durante la visita in Israele e in West Bank .
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BERLUSCONI ... MA CHI GLI SCRIVE I PIZZINI? |
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Scritto da hrp
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Non si riesce a stargli dietro a st’uomo, a Berlusconi dico. La somma delle sue assurde esternazioni è tale e talmente pesante che schiaccerebbe chiunque. Ma lui no! Se ne continua ad andare tronfio come sempre a leggere pizzini che qualcuno gli prepara senza, ne siamo convinti, neppure sapere di cosa sta parlando.
Qualche giorno fa fu il caso dei migranti che andavano, secondo lui, ad ingrossare le fila della criminalità organizzata. Affermazione puntualmente smentite niente meno che dalla CEI che ha presentato analisi corredate di dati nel quale si dimostrava che non era vero, e che in realtà le percentuali di devianza criminale degli immigrati erano del tutto simili a quelle dei nostri “beneamati” concittadini e non solo,
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LA DIPLOMAZIA SPORCA DI FRATTINI ED I BAMBINI DELLA PALESTINA |
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Scritto da Giancarlo Chetoni
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Sappiamo per certo che nella sesta tappa della trasferta africana il ministro degli Esteri Frattini ha promesso al Cairo al suo omologo Abul Gheit un ragguardevole ma non ancora precisato contributo dell’Italia per allungare l’estensione del muro d’acciaio che Mubarak sta facendo costruire sul confine della Striscia di Gaza, con l’assistenza finanziaria del Dipartimento di Stato e di ingegneri USA. Un progetto che prevede la messa in opera di una condotta d’acqua parallela con prelievo dal mare prospiciente la costa mediterranea per allagare, con conseguenti frane, eventuali gallerie che dovessero essere scavate a profondità superiori allo sbarramento in putrelle di acciaio (spessorato), destinate ad essere inserite nel terreno fino a una profondità di 30 metri.
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LA GIORNATA DELLA MEMORIA: IPOCRISIE E COERENZA |
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Scritto da Pietro Ancona
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C'è chi pensa che la memoria sia negativa perché tiene sempre vive ed aperte le ferite, divide i popoli coltiva l'odio per i torti subiti e quindi sarebbe meglio l'oblio, vivere nel presente guardando al futuro e rimuovere gli elementi di divisione e di rancore. Altri pensano che la memoria sia giusta, per non dimenticare il martirio di quanti furono ingiustamente perseguitati ed uccisi, per insegnare all'umanità a non ricadere nella barbarie del crimine. L'Italia si è data una legge per ricordare l'Olocausto e l'orrore del nazifascismo e dei suoi campi di sterminio. In effetti, il ricordo dei crimini di Hitler non è mai diventato condanna o rifiuto del popolo tedesco ma della terribile ideologia che originò gli orrori più spaventosi del novecento.
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ALLAM. CI MANCAVA SOLO IL (FINTO) ITALIANO. |
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Scritto da Sherif El Sebaie
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Magdi "Exmusulmano" Allam potrebbe essere - il condizionale è d'obbligo - il candidato ufficiale del Pdl per la presidenza della Regione Basilicata. Da "indipendente", ovviamente, poiché il nostro ci tiene molto a trasmettere questa immagine di sé. La probabile candidatura l'ha già portato ad uscire dal gruppo dell'UDC con il quale, sempre da indipendente ovviamente, era stato eletto nel Parlamento Europeo. Ma ha anche scatenato molte polemiche, soprattutto - pensate un po' - a destra. Esemplare il commento di Annalisa Terranova su Il Secolo, quotidiano vicino ad Alleanza Nazionale, che mi ha letteralmente rubato le parole di penna. Al di là del titolo, «Ci mancava soltanto l’egiziano...», che dimostra che Allam è e rimarrà un "extracomunitario" nonostante tutto quello che ha fatto per prendere le distanze dalle sue origini, l'editoriale argomenta con acume:
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CIAO PADRE GIAN BATTISTA! |
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Scritto da Giacomo Fiaschi
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Tunisi, 7 gennaio 2009 - Era da due annni che su questo modesto ma onesto giornale mi era stato dato più volte spazio per informare e lanciare un allarme sullo stato di emergenza della Bibliotéque de Recherche dell’Institut des Belles Lettres Arabes di Tunisi, il più antico e prestigioso centro di documentazione per il dialogo fra le civiltà delle due sponde del Mediterraneo. Il pericolo di una tragedia era nell’aria e l’eventualità di un epilogo disastroso era sin troppo facilmente prevedibile.
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Scritto da Pietro Ancona
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Con la cerimonia di Hammamet officiata dai notabili del PDL il craxismo si è messo fuori dalla storia del socialismo per diventare il punto di partenza della degenerazione della politica italiana e pietra fondativa del berlusconismo. Il pellegrinaggio alla tomba del leader del PSI compiuto da esponenti del governo e della maggioranza, da gente come Brunetta noto per avere definito "fannulloni" i lavoratori statali, come Sacconi, sempre pieno di odio verso la CGIL e fautore di una "complicità" dei sindacati con gli imprenditori per ridurre i diritti dei lavoratori, di Frattini che opta apertamente per il sionismo contro i palestinesi, di Cicchitto che redige liste di proscrizione per i giornalisti liberi, e di tanti altri esponenti del Regime che sta cancellando i tratti distintivi della democrazia italiana,è stato l'atto di separazione del craxismo dal socialismo italiano. Il Segretario del PSI Riccardo Nencini ha sanzionato questo atto quando approva, come ha fatto, l'ennesima legge ad personam per Berlusconi, il cosiddetto "processo breve" che priverà della giustizia tantissime persone.
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GRIDA RAZZISTE MENTRE COLPIVANO ETIOPE ED EGIZIANO |
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Scritto da Franca Selvatici
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I due uomini sono stati vittime di aggressioni da parte di giovani italiani. Non è escluso che le due aggressioni siano opera di una stessa banda. L'appello della fidanzata del 37enne etiope picchiato: "Se avete una coscienza fatevi avanti, aiutateci a rintracciare chi ha ridotto così il mio compagno". La Testimonianza dell'uomo egiziano: "Mi hanno riempito di pugni in faccia e di calci in tutto il corpo, urlando 'Finocchio, arabo di m., negro di m.'. Erano fascisti. Non capivo niente, stavo per impazzire, non mi spiegavo perché si erano così accaniti contro di me"
Il giovane etiope brutalmente pestato in Borgo Pinti poco prima della mezzanotte del 31 dicembre non è l'unico straniero rimasto vittima di violenze nella notte di Capodanno. Poche ore più tardi anche un fotografo egiziano è stato circondato e picchiato in Santa Croce, e non è escluso che le due aggressioni siano opera di una stessa banda di giovanissimi italiani.
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AFGHANISTAN: COME UN ATTENTATORE SUICIDA HA APERTO UN NUOVO FRONTE NELLA GUERRA DI AL-QAEDA |
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Scritto da Christina Lamb e Miles Amoore
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I dettagli dei gravi errori che hanno portato all’uccisione di sette agenti della CIA in Afghanistan, segnando una perdita e una sconfitta gravissima per l’intelligence americana, nel reportage di Christina Lamb e Miles Amoore
Era la settimana dopo Natale, e c’era una serie di Babbi Natale di carta appesi nel piccolo refettorio della base operativa “Chapman”, inviati in Afghanistan dai parenti in America.
Tra gli agenti della CIA in attesa nel freddo del mattino, vi era una madre di tre figli e un padre di altri tre, che avevano dovuto raccontare ai loro cari che non sarebbero stati a casa per Natale.
Questa non era la prima volta dall’11 settembre 2001 che erano rimasti bloccati in una base remota in Afghanistan. Ma stavolta ritenevano che il sacrificio sarebbe valso la pena, perché credevano di stare per ricevere il più grande regalo che si possa immaginare per un agente dell’intelligence americana.
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Scritto da Pietro Ancona
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Nella vicenda di Rosarno sono rimasto colpito da alcune cose che dovrebbero allarmare. La trasmissione di Rai Uno del pomeriggio diretta da Sposini ha dato vita ad un collegamento con Rosarno riservata ai "bianchi." Tra questi anche un avvocato il quale si è lamentato dell'ingratitudine dei neri che vivrebbero nel degrado per loro scelta e che vengono pagati "normalmente" per il loro lavoro. Queste cose, del tutto clamorosamente contrarie alla verità, venivano avallate da altro "portavoce". Mi ha colpito l'atteggiamento "comprensivo" e di consenso dell'intervistatore che ad un certo punto ha costretto lo stesso Sposini a tagliare la trasmissione che stava assumendo un tono di condanna piena di pregiudizi per le vittime dello schiavismo della mafia calabrese. Nessun portavoce della comunità africana è stato intervistato. Sono state mostrate soltanto le ferite al braccio di uno di loro. I massmedia televisivi italiani hanno privati le vittime anche della "voce"-
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IL CAIRO: NONO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME PER IL TENORE FALLISI. |
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Riceviamo questa lettera dal tenore italiano Joe Fallisi, che si trova al Cairo, in attesa, vana per ora, di entrare nella Striscia di Gaza.
Joe ha fatto parte del "Gaza Freedom March", l'imponente carovana che nei giorni scorsi ha cercato di entrare nella Striscia di Gaza, ma è stata bloccata dal governo egiziano (si leggano gli articoli pubblicati nel sito Infopal.it).
Il tenore è in sciopero della fame da nove giorni, in segno di protesta contro il divieto di ingresso nella Striscia assediata. E' infatti ancora in attesa di autorizzazione al transito verso Gaza da parte delle autorità cairote. Negli anni passati ha visitato la Striscia sotto assedio, tenendo concerti in solidarietà con la popolazione palestinese.
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ECCO DAHSHA, LA WIKIPEDIA DEL MONDO ARABO |
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La presenta su Global Voices Online il blogger tunisino Mohammed Marwan Meddah, spiegandone pregi e difetti.
“Questa enciclopedia non è che un portale e uno strumento di ricerca al servizio degli utenti di lingua araba, nel tentativo di migliorare la qualità della ricerca… che a sua volta valorizzerà la cultura araba e islamica”. Così Mohammed Marwan Meddah, blogger tunisino, presenta sul portale Global Voices online (la cui versione italiana è stata da poco presentata ufficialmente nel corso del Summit tenutosi a Budapest nei giorni 27 e 28 giugno), Dahsha, la nuova enciclopedia online dedicata interamente al mondo arabo e islamico.
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MINARETI: APPELLO DEL PARLAMENTO ARABO |
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Il Parlamento arabo, organo della Lega araba, ha invitato il popolo svizzero «a riconsiderare la decisione sbagliata» di vietare i minareti. A suo avviso, questo voto rischia «di attizzare il razzismo in Europa».
La decisione elvetica «traduce sentimenti di odio e animosità verso l'islam e i musulmani che provano i gruppi di estrema destra e razzisti in Europa», afferma il Parlamento in una decisione adottata nel corso dell'ultima riunione.
In questo momento, aggiunge, avremmo piuttosto bisogno di «sviluppare la cooperazione e il dialogo costruttivo fra i credenti di tutte le religioni».
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OCCIDENTE: CRIMINI E MENZOGNE |
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Scritto da Pietro Ancona
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I cittadini americani non hanno avuto il tempo di elaborare la notizia della confessione in video del soldato prigioniero dei talebani che - chiodo scaccia chiodo- con una tempestività davvero eccezionale i massmedia vengono catturati dalla notizia di un aereo in procinto di esplodere su Detroit ad opera di un terrorista. Colpisce molto la sequenza video/soldato-aereo con terrorista. Introduce una parola che in questi giorni è molto importante per i militari americani: Jemen (uno dei più bei paesi del mondo raro ed unico come Venezia che presto sarà distrutto). Ribalta completamente il significato delle confessioni e della richiesta fatta dal soldato che confronta l'Afghanistan al Vietnam e dichiara di essere stato trattato bene senza essere torturato come i prigionieri di El Ghrain.
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IL GOVERNO EGIZIANO VUOLE IMPEDIRE L'ENTRATA A GAZA DELLA FREEDOM MARCH |
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Da Forumpalestina
A tutti i partecipanti italiani alla Gaza Freedom March. A tutti i compagni e gli amici del movimento di solidarietà con il popolo palestinese.
Ho ricevuto dalla nostra ambasciata al Cairo la comunicazione che il governo egiziano, dopo aver convocato gli ambasciatori delle 42 nazioni cui appartengono i volontari della Gaza Freedom March, li ha avvertiti che la Marcia non è autorizzata. Di conseguenza, pur non potendo impedire l'arrivo in Egitto di cittadini stranieri, impedirà ogni violazione delle leggi e della sicurezza del Paese, se necessario anche procedendo ad arresti.
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DUE PREFETTI CHE ONORANO L'ITALIA |
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Scritto da Pietro Ancona
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A distanza di un anno dalla rimozione del Prefetto di Roma Carlo Mosca che si era opposto alla schedatura ed al prelievo delle impronte digitali dei bambini Rom, anche il Prefetto di Venezia Lepri Gallerano segue la sua sorte per non avere impedito alla comunità rom di prendere possesso delle trentotto casette costruite dal Comune di Venezia per sottrarli ai disagi della bidonville che abitavano. Il Prefetto di Venezia sarà trasferito a quanto pare in Sicilia rinverdendo una tradizione del vecchio stato sabaudo che "puniva" i funzionari sgraditi inviandoli nelle isole, considerate sedi disagiate.
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È MORTO IGOR MAN, GRANDE FIRMA E APPASSIONATO DEL MONDO ARABO |
MILANO - È morto Igor Man, uno dei più noti giornalisti italiani. Nato a Catania 87 anni fa, vero nome Igor Manlio Manzella, era figlio del giornalista e scrittore Titomanlio Manzella e di una nobildonna russa. Studioso delle religioni e appassionato in particolare di mondo arabo e Medio Oriente, ha lavorato al quotidiano La Stampa fin dal 1963, quando era direttore Giulio de Benedetti. Ha intervistato personaggi simbolo del Novecento, come John Fitzgerald Kennedy, Nikita Khrusciov, Che Guevara, Gheddafi, Khomeini, Yasser Arafat e Shimon Peres.
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الوزيعة - الحزبية الوراثية الشمولية في المغرب |
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Scritto da رشيد نيني
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الوزيعة (الحزبية الوراثية الشمولية في المغرب)

Marocco: una spaventosa politica di spartizione ad ogni livello, nepotismo, ruberie e sprechi, il risultato? un popolo stremato e ridotto alla fame
بعض الناس عندما يرزقون بمولود يسارع أقرباؤهم وأصدقاؤهم إلى زيارتهم وإحضار هدايا بالمناسبة. بالنسبة إلى الوزير الأول والأمين العام لحزب الاستقلال عباس الفاسي، فليست هناك هدية لابنته بمناسبة وضعها لمولودتها قبل شهر أحسن من إهداء زوجها (أي نسيبو) منصب المدير العام لشركة «المغربية للألعاب»، المتخصصة في ألعاب القمار والرهانات الرياضية والتابعة لصندوق الإيداع والتدبير. وللإشارة، فراتب المدير العام الجديد لهذه المؤسسة، (نسيب السي عباس) يتجاوز الراتب الذي يحصل عليه عباس نفسه. وهكذا، لم يمر على نشر تهنئة في جريدة حزب الاستقلال بمناسبة ازدياد مولودة جديدة في بيت بنت الوزير الأول، حتى قرأنا خبر تعيين زوجها، يونس المشرافي، على رأس «المغربية للألعاب» في الجريدة نفسها.
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النص الكامل [الوزيعة - الحزبية الوراثية الشمولية في المغرب]
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TUTELARE MASSIMO TARTAGLIA |
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Scritto da Pietro Ancona
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Massimo Tartaglia è una persona disturbata psichicamente. Non si trova nella condizione di abbandono in cui si trovano tutti gli infelici nella sua stessa condizione dopo la legge Basaglia ma certamente non si può dire che vive in un Paese che abbia fatto qualcosa dopo la chiusura dei manicomi. Un Paese in cui si applica il famigerato TSO che non è altro che la costrizione in letti di contenzione dei malati e spesso causa di loro morte dopo atroci sofferenze ed abusi di cui spesso non si sa niente.
Tutti i pennivendoli ed i mezzobusti italiani si sono scagliati a scorticare dal vivo questa figura, a violarne il diritto alla privacy. Anche la famiglia non è stata risparmiata ed i vicini di casa sono stati lungamente interrogati alla ricerca di uno scoop, di qualcosa che in qualche modo collegasse l'attentatore di Berlusconi magari alla Sezione di Rifondazione Comunista o addirittura agli anarchici insurrezionalisti famosi nelle veline delle Questure.
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